Questo progetto nasce inizialmente con l’intento di fornire informazioni su un tema estremamente attuale, la CANNABIS.

Col tempo si è evoluto naturalmente diventando un vero e proprio “contenitore di idee” e, devo dire con un certo orgoglio, comincio ad avere sui social e nella vita reale un discreto seguito.

Partiamo dal principio: ho cominciato nel mio piccolo come consumatore e dedicandomi all’attivismo parecchi anni fa, informandomi e documentarmi, spinto dalla curiosità, sulle proprietà di questa pianta prima ancora che entrassero in commercio farmaci a base di cannabis e molto prima che si pensasse anche solo lontanamente di commercializzare quella che oggi viene chiamata “canapa light”.

 Col tempo la curiosità si è trasformata in una vera “missione” e così , lungo questo tragitto, ho conosciuto pazienti, medici, farmacisti, ricercatori, produttori  e semplici consumatori, condividendo con loro le mie conoscenze e ahimè, con alcuni di essi, anche qualche sventura.

Alla fine di un lungo iter durato 25 anni, molti dei quali trascorsi nell’illegalità tra discriminazioni e pregiudizi, ho finalmente raggiunto lo status di “paziente”, ma non è questo il punto, se volete leggere la mia storia potete cliccare qui.

In tutti questi anni mi sono reso conto che oscurantismo e disinformazione prevalevano sul buon senso e sulla realtà oggettiva, il tutto grazie soprattutto ad una gigantesca campagna mediatica fomentata da lobbies, politici e criminalità organizzata.

Ho deciso così di dedicare le mie capacità comunicative allo sviluppo di questo progetto. Limitato dall’emergenza COVID ho deciso di partire dai canali social, ma il mio sogno è quello di costituire un vero e proprio collettivo ispirato ai Cannabis Social Club ma anche a quelli che una volta erano chiamati “club des hashischins“, il tutto per fornire assistenza, supporto e servizi a tutti coloro che, per qualsiasi ragione, intendano avvicinarsi al mondo della cannabis.

La “guerra alla droga” ha fallito, questo è un fatto.

È indispensabile una regolamentazione per un mercato che non può essere arginato e che non fa altro che alimentare la criminalità organizzata e creare problemi a cittadini la cui condotta non genera nessun pericolo per la società.

Ovviamente serviranno delle regole, ma questo è ciò che va fatto.

L’ONU e l’OMS hanno finalmente riconosciuto il valore terapeutico della cannabis ed i numeri parlano chiaro: negli stati in cui la marijuana è stata legalizzata il consumo tra le fasce più a rischio è rimasto stabile o si è ridotto;

I ricoveri per utilizzo di cannabis nell’intera Comunità Europea sono gli stessi di quelli per alcol nella sola regione Lazio;

Non esiste un solo caso di overdose da cannabis nella storia dell’uomo; l’indice percentuale di sviluppo di psicosi in Europa tra consumatori e non consumatori è identico, il che conferma che la cannabis non genera psicosi ma la può potenzialmente slatentizzarla in individui predisposti.

Gli effetti deleteri di altre sostanze legali in Italia sono ben noti da anni.

Gli studi scientifici riconosciuti sulla cannabis sono qualcosa come 35.000 e la sua efficacia nel trattare innumerevoli patologie, comprese quelle che mi affliggono, è inconfutabile.

Ciò che serve è un cambio di paradigma, bisogna eradicare lo stigma che circonda la cannabis una volta per tutte, e questo è il principio cardine sul quale si basa questo progetto.

Attualmente sono un referente, un autore e il rappresentante presso l’Internazional Association for Cannabinoid Medicine del Comitato Pazienti Cannabis Medicac, una No-Profit dedicata ai pazienti che ho conosciuto proprio grazie al mio network;

All’interno del blog troverete articoli, informazioni, pagine sul tema, contatti e link di associazioni legate al mondo della cannabis.

 Grazie a questo portale sto stringendo partnership con diverse persone ed associazioni legate a questo mondo, come Jeroen Van Den Bergh Den Dulk, ex infermiere militare e storico attivista olandese della prima guardia, creatore del gruppo Hemp and Cannabis for Health NGO e del sito web The Dutch Indipendent Patient, ma anche con avvocati, medici, ricercatori, coltivatori, pazienti, negozianti e grossisti.

 Il network del quale vi ho parlato costituisce la piattaforma di partenza per sviluppare diverse attività, tutte basate, per quanto mi riguarda personalmente sul non profit, ma volte a sviluppare e far crescere questo settore creando anche sbocchi lavorativi e lo sviluppo del settore, con un occhio di riguardo soprattutto per giovani, pazienti e persone svantaggiate.

 Chiunque può contribuire attivamente mettendo a disposizione parte del proprio tempo, fornendo competenze e capacità, ma può anche regalare idee e spunti per far crescere insieme il progetto.

Ricordate sempre:

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da parte delle menti mediocri.

A.Einstein

Chiamate e WhatsApp al numero: +393880505165

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